martedì 16 febbraio 2016

Educare alla legalità




Nino De Matteo incontra l’Università del Salento. 

Il sostituto procuratore inaugura a Lecce il ciclo di incontri “Educare alla legalità”

nino di matteoLECCE – “La mafia dal colletto bianco”. E’ questo il titolo della relazione che terrà Nino Di Matteo, il sostituto procuratore della Repubblica di Palermo che sarà ospite dell’incontro che si terrà lunedì 22 febbraio alle 15.30 nell’aula magna di Palazzo Codacci-Pisanelli.
L’appuntamento è il primo del ciclo di incontri “Educare alla legalità” organizzato dal Centro servizi Interuniversitario per l’Innovazione Didattica, dal Dipartimento di Storia Società e Studi sull’Uomo e dalla Facoltà di Scienze della Formazione Scienze politiche e sociali dell’Università del Salento in collaborazione con l’Associazione Spazi Popolari. Dopo l’introduzione del professor Nicola Grasso, docente di Diritto Costituzionale, su “Legalità e tutela del patrimonio paesaggistico”, sarà la volta del sostituto procuratore Di Matteo.
Le conclusioni sono affidate al professor Salvatore Colazzo, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione Scienze politiche e sociali,  su “Educare alla legalità”. A moderare i lavori dell’incontro e il successivo dibattito la giornalista e scrittrice Petra  Reski, autrice di  “Santa mafia. Da Palermo a Duisburg: sangue, affari, politica e devozione “ (ed.  Nuovi Mondi). Nino Di Matteo è stato prima Sostituto Procuratore della Repubblica presso la Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, poi pubblico ministero in quella di Palermo, dove ha indagato sulle stragi di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rocco Chinnici e sull’omicidio di Antonino Saetta.
Da oltre vent’anni in prima linea nella lotta a Cosa nostra e titolare dell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia, è il magistrato più a rischio del nostro Paese. Le indagini che ha diretto e continua a dirigere lo hanno reso destinatario di ordini di morte da parte di Totò Riina e Matteo Messina Denaro. È di recente uscito il suo libro “Collusi. Perché uomini delle istituzioni e manager continuano a trattare con la mafia” (ed. BUR), in cui “le parole del pm, raccolte dal giornalista Salvo Palazzolo, offrono una testimonianza diretta e autorevole sulle strade più efficaci per contrastare lo strapotere dei clan. E lanciano un grido d’allarme: Cosa nostra non è sconfitta, ha solo cambiato faccia”.

L'Ass.ne Spazi Popolari, ringrazia Anita Rossetti per aver reso possibile questo storico evento.

http://www.ilpaesenuovo.it/2016/02/15/luniversita-del-salento-incontra-nino-de-matteo-il-sostituto-procuratore-inaugura-a-lecce-il-ciclo-di-incontri-educare-alla-legalita/



lunedì 21 settembre 2015

A.A.A. Spazio cercasi (aiutateci a sognare ancora!)





 Popolari nasce a Sannicola (Le) dapprima con l'orto”I colori della Terra” nell'aprile del 2013 in cui hanno iniziato a germinare i principi dell'Agricoltura Organica Rigenerativa,poi ritrovandoci in un comitato nel giugno del 2013 e divenendo un'associazione nel febbraio del 2014.
La nostra unione è nata dalla visione, per tanti utopica, di poter seminare nel nostro comune ed in quelli del circondario la possibilità di creare lavoro indipendente e diverse forme di aggregazione a partire dall'agricoltura naturale e dalla riscoperta delle proprie radici.
Abbiamo affrontato diverse difficoltà in questi anni, soprattutto legate alla terra, dato che nel comune in cui operiamo è praticamente impossibile trovarne in un'estensione superiore ad un ettaro e,seppur in abbandono, in comodato d'uso gratuito, dal momento che nei pressi di Gallipoli anche l'aria ha un prezzo. Abbiamo avuto quindi alcuni terreni distanti tra loro, dovendo affrontare ogni giorno problemi logistici tipici delle dislocazioni.
Siamo dei ragazzi che non usano veleni, concimano la terra con il letame ed altri elementi naturali disponibili localmente, utilizzano minerali e preparati di difesa naturali ed a basso costo e sementi autoctone che per altro sono più resistenti ai malanni e richiedono anche meno acqua di quelle convenzionali,(il che non è male se pensiamo che l'acqua utilizzata per irrigare viene esclusivamente da una falda freatica in continuo esaurimento idrico).
Oggi siamo ritornati ad avere un solo orto a Sannicola, perché sostenere più pozzi artesiani non è sostenibile sotto diversi punti di vista, stiamo praticando delle sperimentazioni su un agrumeto gravemente colpito da fumaggine e conduciamo organicamente un piccolo vigneto, da poco vendemmiato, in agro di Alezio.
Per poter andare avanti nelle nostre attività e riuscire ad ampliare tutti i nostri progetti(abbiamo tante idee in cantiere che aspettano di essere realizzate)dobbiamo trovare una struttura che funga da sede, luogo in cui svolgere attività laboratoriali, incontri,  che disponga di uno spazio da adibire a deposito/rimessa di mezzi agricoli e preparati autoprodotti,(e per questo preferibilmente lontana dal centro abitato). Cerchiamo un luogo fornito di allacci idrici ed elettrici che non abbia problemi strutturali e con degli spazi adatti a sviluppare tutte le attività dell'associazione e su cui pagare un affitto equo con un contratto che ci permetta di crescere, nel tempo. Continuiamo a credere nell'importanza di seminare cambiamento qui ed ora, perché non vogliamo cedere alla promessa di luoghi in cui le utopie come la nostra sono invece ben accolte ed incentivate tanto da essere realtà possibili. Troviamo fondamentale non andare via, sebbene potremmo essere costretti a farlo. Per questo le nostre ricerche sulla struttura sono indirizzate tra Sannicola e frazioni, Tuglie, Alezio, il comprensorio dei comuni che subiscono l'essere periferia della periferia della più nota cittadina ionica. Continuiamo a sentire in noi la necessità di restare perché uno Spazio Popolare pensiamo debba instillarsi nelle comunità che hanno smesso di credere nei propri sogni.
Per informazioni e contatti:spazipopolari@gmail.com
Telefono:                             +393882422830

lunedì 6 luglio 2015

Le attività dell'associazione, sono possibili solo con il contributo di tutti. Sostienici anche tu!

Spazi Popolari è un laboratorio di idee e progetti in movimento, che parte dall'agricoltura naturale e affronta,facendo informazione ed anche esperienze pratiche che ruotano intorno ai "saperi perduti", le tematiche che incidono sul territorio, proponendo modelli di crescita consapevoli ed ecosostenibili.
Per sostenere le attività dell'associazione di promozione sociale Spazi Popolari- AgriCultura Organica Rigenerativa, è importante il contributo di tutti. 

Possono concorrere alla crescita dell'associazione sia enti pubblici che cittadini privati, effettuando una donazione intestata a: 

Spazi Popolari a.p.s., via Regina Elena 81, Sannicola(Lecce)
c/c postale    00102080565Filiale di Sannicola (Lecce)
Codice IBAN:    IT92 C076 0116 0000 0102 0805 659





                                                          

giovedì 23 aprile 2015

25 Aprile Liberiamo Oria

Quest'anno l'anniversario della Liberazione assume un significato importante #difendiAMOgliulivi


VENDESI ITALA
 
In questo modo l'accaparramento alla Terra da parte delle grandi aziende e gruppi industriali è già iniziato, i loro interessi sono palesemente conosciuti su larga scala su tutto il pianeta ormai diviso tra sfruttatori e sfruttati, mercanti e servi, produttori e consumatori, e per realizzare questo progetto, ormai sperimentato in varie nazioni, prima si deprezza il valore commerciale della terra e poi arrivano gli avvoltoi. 


Xylella è un pretesto! Nessuno è interessato ad investire sulle buone pratiche per far guarire i nostri olivi. In questo contesto, si inseriscono molti fattori e molti interessi legati tra loro. L'embargo francese nei nostri confronti è il frutto costruito a tavolino, basta ricordare chi ci ha deliberatamente SPUTTANATI con la storia della peste degli olivi e impedire la benedizione dei ramoscelli d'ulivo. Tutto serviva a far scattare l'emergenza e quindi lo stato di calamità che si traduce in centinaia di milioni di euro, FRODE ALL'UNIONE EUROPEA. 

I francesi non sono nostri nemici, a noi il difficile compito di far comprendere loro l'inganno ! Non dimentichiamo l'embargo interno al nostro paese, molte regioni italiane, tra cui la Lombardia, non acquista più nulla dalla Puglia. Provate a chiedere ai produttori di carciofi.

DA NON DIMENTICARE,
TUTTO TORNA E COINCIDE CON EXPO & TTIP. TERRA E ACQUA, IL PETROLIO DEL. 3° MILLENNIO.



La xylella non è il problema. Dietro xylella c'è un progetto molto più ampio del nostro recinto mentale e campanilistico dell'area salentina. Sotto assalto c'è l'agroalimentare italiano, la base della dieta mediterranea. La xylella è un pretesto per un progetto capitalistico di industrializzazione dell'intero comparto agricolo, agroalimentare e turistico (campi da golf- resort). 

DA NON DIMENTICARE,
TUTTO TORNA E COINCIDE CON EXPO & TTIP. TERRA E ACQUA, IL PETROLIO DEL. 3° MILLENNIO.


Concentriamo le forze e Liberiamo la Puglia 

Il 25 tutti a Liberare Oria 

                                                 
IL FUTURO NON E' SCRITTO....





venerdì 17 aprile 2015

Cura non tortura


Parte il tour Cura dell'Olivo
laboratorio pratico aperto e gratuito
Cura non tortura !

   Prossima tappa 25 Aprile Oria
  Festa della Resistenza
l'Olivo Resiste