martedì 1 aprile 2025

Prossimi appuntamenti

 

Vi segnalo questi appuntamenti per la divulgazione delle buone pratiche agronomiche e degli antichi saperi assolutamente indispensabili per salvaguardare il nostro patrimonio colturale e culturale..



Vi offro un "kit" di saperi per la sovranità contadina. Autoproduzione di concimi, biofertilizzanti, difesa delle piante.
Coltivare con i metodi dell'Agricoltura Organica Rigenerativa conviene sempre!
Qualità, quantità, rigenerazione  suolo.













lunedì 17 febbraio 2025

Cura dell'olivo colpito da disseccamento rapido


Un manuale sul recupero degli ulivi colpiti da disseccamento rapido (CODIRO) completamente gratuito a vostra disposizione.
Qui troverete tutta la mia esperienza di anni di lotta, di osservazione, di studio sul campo per contrastare il disseccamento dell'olivo.
Fatene buon uso.

Da tre anni a questa parte, "grazie" alle siccitose e torride temperature estive, tra gli ulivi del Salento, colpiti dal CODIRO (complesso del disseccamento rapido dell'olivo), si nota un graduale miglioramento. Dopo anni di lotta e contrasto al disseccamento, anche i più scettici, hanno dovuto ammettere la ripresa vegetativa, tant'è che, dopo anni di magra, i frantoi nella campagna olearia  2024-25 hanno molito centinaia di migliaia di quintali di olive. Un dato eccellente è quello della Cooperativa Agricola Olearia Sannicolese, una realtà che comprende più di 1.500 soci dei comuni dell'arco jonico salentino che ad oggi ha molito circa 19.000 quintali di olive, di cui, il 40% di varietà Cellina di Nardò e Ogliarola Salentina. 

Purtroppo, le Istituzioni e la "Scienza", non accettano la realtà dei fatti e continuano imperterrite a finanziare la distruzione del nostro bellissimo paesaggio, attraverso gli espianti. Nonostante ciò, molti agricoltori e proprietari olivicoli, incoraggiati dalla ripresa vegetativa degli ulivi, chiedono come intervenire per consolidare la ripresa vegetativa.

Il primo intervento è la corretta potatura.

Prima di eseguire la potatura, affilare bene gli attrezzi da taglio, disinfettare le lame ogni volta che si passa da una pianta ad un'altra.

1) Polloni e succhioni sottraggono energia alla pianta, pertanto vanno rimossi, tranne in casi dove occorrono per poter sostituire una branca principale o secondaria.

2) Rimuovere tutti rami secchi, anche quelli più piccoli, (vedi foto) e lasciare quanto più verde possibile.

3) Rispettare la fisiologia della pianta, evitando assolutamente le capitozzature, preservando      sempre le parti apicali delle branche (tira-linfa). La capitozzatura blocca il normale flusso della linfa.

4) Effettuare i tagli con estrema precisione, poco sopra il filo del colletto per facilitare la cicatrizzazione delle ferite da taglio. Non lasciare speroni ecc, (come in foto) questi diventano la porta di ingresso di tutti i patogeni fungini.     

5) Dopo la potatura, disinfettare (nebulizzare) tutta la pianta, tronchi, branche e chioma, con poltiglia bordolese autoprodotta. 
Come preparare la poltiglia bordolese: 
Dosi per 100 litri di acqua: 1 kg di grassello di calce (calce in pasta, quella che  comunemente viene utilizzata in edilizia, confezionata in sacchetti di plastica) e 1 kg di solfato  di rame pentaidrato.
Sciogliere separatamente i due minerali e successivamente versare nel contenitore con l'acqua. 
Agitare bene durante l'uso.
È consigliabile spennellare con poltiglia bordolese (densità quanto basta) le ferite da taglio superiori ad un diametro di 5 cm circa.

6) Trattamento a tronco e branche a base di grassello di calce e solfato di ferro al 4%.
Riempire il contenitore con 100 lt di acqua,  si preleva con 2 secchi distinti un po di acqua dal contenitore e si scioglie separatamente 4 kg di solfato di ferro in un secchio e 1 kg di grassello di calce nell'altro secchio.
ATTENZIONE: non miscelare insieme solfato di ferro e calce altrimenti il preparato si              coagula e non è più utilizzabile. 
Una volta sciolti, versare il tutto nel bidone con l'acqua utilizzando un setaccio a maglia fitta e mescolare in continuazione.
ATTENZIONE: QUESTO TRATTAMENTO È SOLO PER LA PARTE LEGNOSA DELL'ALBERO, NON IRRORARE DIRETTAMENTE SULLA CHIOMA!
Per l'irrorazione utilizzare l'ugello più grosso e continuare a mescolare il preparato nel            bidone senza fermarsi durante l'esecuzione.
I due minerali agiscono; la calce da disinfettante, il solfato di ferro nutre e rigenera la corteccia.
Trattamento da eseguire in periodo invernale.
    
7) In primavera, consiglio di nebulizzare su tutta la pianta, bagnare bene, tronchi, branche e chioma con bicarbonato di potassio, alla dose di 700gr per 100 litri di acqua. Da ripetere quando persistono condizioni climatiche di molta umidità.
Il sale di potassio, aumenta il ph delle foglie verso il basico e crea un  ambiente ostile, una barriera ai patogeni fungini, facendoli morire per disidratazione. Inoltre, il sale di potassio aumenta le difese naturali della pianta.
 
8) Cura del suolo e concimazione. Consiglio la non aratura, favorire l'inerbimento per aumentare la biodiversità di erbe spontanee. L'erba, al contrario di quanto ci hanno fatto credere, arricchisce il terreno di micro e macro organismi che, a loro volta, cibandosi delle radici dell'erba, aumentano la sostanza organica nel suolo. Inoltre aumenta la porosità del suolo, favorendo l'infiltrazione nel terreno dell'acqua piovana, evitando  ristagni di acqua, dannose per gli ulivi.     
   
DA EVITARE:
     
9) Evitare concimazione chimica, nitrati, urea, solfato di ammonio ecc, danneggiano suolo e falde, l'azoto favorisce la proliferazione dei patogeni fungini attraverso la linfa grezza.

10) Irrigare solo se necessario. L'umidità favorisce il proliferare dei patogeni fungini.

11) Non arare, in prossimità del tronco, onde evitare di ferire le radici. Ogni ferita rappresenta la porta d'ingresso dei patogeni.


                                                                                  


                                                                                  

                                               


Classica necrosi del legno in corrispondenza di un cancro rameale da sospetto "neofusicoccum parvum" provocato da ferite da taglio male eseguite e non disinfettare.

Classical wood necrosis at suspected copper cancer 'neofusicoccum parvum' caused by poorly executed and undisinfected cutting wounds.



Taglio errato
Incorrect cut




Taglio corretto eseguito a filo del colletto
Correct cut flush with the collar




Pianta do olivo secolare ripulita da tutti i rami secchi.
Centuries-old olive tree cleared of all dead branches.






 
  English version                                                                          

These are the recommendations of Ivano Gioffreda, the best olive grower in Salento, whose results I have directly experienced on olive trees affected by CoDiRO (Olive Quick Decline Syndrome)

 

The rebirth of Salento's olive trees. The serene after the storm

For the past three years, ‘thanks’ to the dry and torrid summer temperatures, a gradual improvement has been noticeable among the olive trees in the Salento region, which were affected by CODIRO (rapid olive tree desiccation complex). After years of fighting and combating desiccation, even the most sceptical have had to admit to a vegetative recovery, so much so that, after years of lean years, the mills in the 2024-25 oil campaign have many hundreds of thousands of quintals of olives. An excellent figure is that of the Cooperativa Agricola Olearia Sannicolese, a reality that includes more than 1,500 members from the municipalities of the Salento Ionian arc, which to date has milled around 19,000 quintals of olives, 40% of which are of the Cellina di Nardò and Ogliarola Salentina variety.

 Unfortunately, the institutions do not accept the reality of the facts and continue undaunted to finance the destruction of our beautiful landscape through uprooting. Despite this, many farmers and olive growers, encouraged by the vegetative recovery of the olive trees, are asking how to intervene to consolidate it.

 The first step is correct pruning.

 Before pruning, sharpen the cutting tools well and disinfect the blades each time you move from one plant to another.

 1) Suckers and suckers take energy away from the plant, so they must be removed, except in cases where they are needed to replace a main or secondary branch.

 2) Remove all dry branches, even the smallest ones, (see photo) and leave as much green as possible.

 3) Respect the physiology of the plant, and absolutely avoid pruning, always preserving the apical parts of the branches (lymph pulls). Pruning blocks the normal flow of sap.

 4) Make cuts with extreme precision, just above the collar line to facilitate the healing of cutting wounds. Do not leave spurs etc, (as in the photo) these become the gateway for all fungal pathogens.    

 5) After pruning, disinfect (spray) the entire plant, trunks, branches and crown, with self-produced Bordeaux mixture.

 How to prepare Bordeaux mixture:

Doses per 100 litres of water: 1 kg slaked lime (lime paste, the kind commonly used in construction, packaged in plastic bags) and 1 kg copper sulphate pentahydrate.

Dissolve the two minerals separately and then pour into the container with the water.

Shake well during use.

It is advisable to brush cut wounds larger than approx. 5 cm in diameter with Bordeaux mixture (as thick as necessary).

 6) Treatment of trunk and branches with lime putty and 4% iron sulphate.

Fill the container with 100 litres of water, take some water from the container with 2 separate buckets and separately dissolve 4 kg of iron sulphate in one bucket and 1 kg of slaked lime in the other bucket.

CAUTION: do not mix iron sulphate and lime together, otherwise the mixture will coagulate and no longer be usable.

Once dissolved, pour everything into the bucket with water using a fine-mesh sieve and stir continuously.

ATTENTION: THIS TREATMENT IS ONLY FOR THE WOODY PART OF THE TREE, DO NOT SPRAY DIRECTLY ON THE CROWN!

 Use the coarsest nozzle for spraying and continue to mix the preparation in the drum without stopping while doing so.

The two minerals act; the lime as a disinfectant, the iron sulphate nourishes and regenerates the bark.

Treatment to be carried out in winter.

   7) In spring, I recommend spraying the entire plant, trunks, branches and foliage with potassium bicarbonate, at a dose of 700 g per 100 litres of water. To be repeated when climatic conditions of high humidity persist.

Potassium salt increases the pH of the leaves towards basic and creates a hostile environment, a barrier to fungal pathogens, causing them to die of dehydration. In addition, potassium salt increases the plant's natural defences.

 8) Soil care and fertilisation. I recommend not ploughing, encourage grassing to increase the biodiversity of wild grasses. Grass, contrary to what we have been led to believe, enriches the soil with micro and macro organisms which, in turn, by feeding on the grass roots, increase the organic substance in the soil. It also increases the porosity of the soil, favouring the infiltration of rainwater into the ground, avoiding water stagnation, which is harmful to olive trees.    

 TO AVOID:

    9) Avoid chemical fertilisation, nitrates, urea, ammonium sulphate etc., damage soil and groundwater, nitrogen promotes the proliferation of fungal pathogens through raw sap.

 10) Irrigate only if necessary. Moisture promotes the proliferation of fungal pathogens.

 11) Do not plough near the trunk to avoid injuring the roots. Every wound is a gateway for pathogens.


Ivano Gioffreda

info mail: ivanogioffreda@gmail.com


























martedì 17 ottobre 2023

Solidarietà al popolo palestinese

La striscia di Gaza è allo stremo! I continui bombardamenti sui civili, l' interruzione dei corridoi umanitari, delle scorte alimentari e il taglio alle forniture di luce acqua e gas, stanno facendo crescere esponenzialmente il numero dei morti, in gran parte bambini.  Diciamo basta al genocidio del popolo palestinese! Per questo vi invitiamo a partecipare al presidio di solidarietà che si terrà a Lecce nel piazzale di Porta Napoli, venerdì 20 ottobre a partire dalle ore 15.30. #FreePalestine 🇦🇪






sabato 19 dicembre 2020

Una nuova frontiera per contrastare i patogeni dell'ulivo

La potatura è di estrema importanza: una potatura sbagliata espone la pianta a qualunque tipo di patogeno.

https://www.isaitalia.org/04-potatura-dove-tagliare.html

http://www.conalpa.it/la-corretta-potatura-degli-alberi/

Disinfettare tutta la pianta come in video, nutrire il suolo di sostanza organica, se terreni compattati eseguire arature superficiali distante dalla base dell'albero per evitare di ferire le radici. Se si tratta di terreni non compattati è consigliabile l'inerbimento ed effettuare 1 massimo 2 trinciature all'anno. L'erba è vita, è biodiversità è sostanza organica. Dosaggio e preparazione per 100 litri di acqua: 5 kg di solfato di ferro, 4 kg di grassello di calce (calce viva). Miscelare i due minerali in recipienti separati, altrimenti si coagulano. Per facilitare lo scioglimento dei minerali, se vi è possibile, usate acqua calda, dopo averli sciolti, filtrate con una rete fitta e versate i preparati nel contenitore (cisterna) della motopompa già pieno d'acqua. Sostituire l'ugello della lancia della motopompa con un ugello dal foro più largo, spruzzare tutta la parte legnosa dell'albero, tronco e branche principali, spruzzando per bene nelle cavità e ferite dei tronchi dove più a lungo permane l'umidità. Questo tipo trattamento protegge la pianta da tutti i patogeni, da insetti come la zeuzera pyrina (rodilegno) fleutribo, e patogeni fungini. Patogeni dell'olivo nel Salento Inoltre, il solfato di ferro rigenera la corteccia facilitando un maggiore flusso della linfa. Questo tipo di trattamento va eseguito una volta all'anno, preferibilmente dopo la potatura o in autunno prima della stagione delle piogge.




Contrastare il disseccamento si può